CREA per la Carta di Milano

CREA per la Carta di Milano è stato un momento di conoscenza e promozione della Carta stessa, con l’obiettivo di approfondire alcuni temi di grande attualità e importanti per il futuro del settore agroalimentare: innovazione tecnologica, qualità nutrizionale, sostenibilità ambientale, cambiamento climatico, e diritto al cibo.

Durante i mesi di Expo, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)  ha offerto il proprio contributo all’attuazione dei principi della Carta di Milano, proponendo la realizzazione di alcuni eventi mirati sui temi del manifesto, in grado di valorizzare i contenuti della Carta sulla base di evidenze scientifiche. E’ nato così il format “Crea per la Carta di Milano – I giovedì della ricerca”, con eventi divulgativi nei mesi di luglio, settembre e ottobre.

Il CREA, in particolare, affronta con competenze multidisciplinari le grandi sfide del ventunesimo secolo legate alla sostenibilità dei sistemi produttivi agricoli, forestali e ittici, alla produzione di alimenti che soddisfino le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in crescita, all’utilizzazione di biomasse e scarti per la produzione di materiali e di energia. Il CREA può contare su 1600 persone di ruolo, di cui quasi 600 ricercatori, tecnologi tecnici dislocati in 12 centri di ricerca con una distribuzione ampia sul territorio nazionale.

Di seguito proponiamo una raccolta degli eventi CREA per la Carta di Milano, con alcuni approfondimenti.


Foreste: un patrimonio da scoprire per un  pianeta da difendere

17 luglio 2015

La deforestazione e l’impatto sulla produzione del cibo. Le nuove tecniche di forestazione per rendere più sostenibile la produzione di legno

Le foreste sono chiamate a rivestire funzioni nuove e diverse, non più legate alla sola produzione di legno e prodotti non legnosi, ma anche a nuove esigenze ambientali, sociali e culturali interconnesse tra loro per una economia sempre più circolare.

La gestione sostenibile attiva del patrimonio forestale nazionale è essenziale per far fronte al crescente problema italiano della disponibilità di materiale legnoso per l’industria nazionale e la bioenergia (wood insecurity). Inoltre, la sua conseguente valorizzazione economica, ambientale e sociale rappresenta un importante volano per lo sviluppo della green economy nel nostro Paese.

Il progetto ITAFORESTRY proposto da CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria)  assicurerà da un lato, stabilità ambientale in termini di conservazione della biodiversità, ciclo dell’acqua, prevenzione del dissesto idrogeologico, fissazione dell’anidride carbonica e prevenzione dei fenomeni di riscaldamento globale; dall’altro, sviluppo socio-economico sia in chiave turistica, ricreativa e culturale, sia per la filiera produttiva ed energetica del legno.


La ricerca dà i suoi frutti: biodiversità, innovazione varietale e  mercati

10 settembre 2015

Confronto con produttori e associazioni di categoria, per misurare l’impatto sul mercato di valorizzazione della biodiversità e dell’innovazione nelle varietà

Il CREA sta sviluppando attività di ricerca per valorizzare la biodiversità genetica e per migliorare la qualità nutrizionale e salutistica della frutta e degli agrumi.  Il miglioramento genetico in frutticultura si è realizzato partendo dalla biodiversità naturale delle singole specie,  tenendo conto della qualità e della salubrità della frutta e degli aspetti nutrizionali, a cui deve comunque corrispondere una produzione sostenibile. Le innovazioni introdotte dal miglioramento genetico hanno condotto a diversificare i prodotti e il modo di consumare.


Chi ricerca trova: le soluzioni tecnologiche per la Carta di Milano

17 settembre 2015

Lotta alla contraffazione: la qualità delle produzioni alimentari

Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), con le sue strutture di ricerca, lavora per individuare metodiche analitiche innovative, che permettano di mettere in tavola alimenti autentici, cioè affidabili, sicuri, di indiscussa origine e genuini. 

Durante l’incontro sono emerse  le ultime novità relative ad autenticità e sicurezza sia dei prodotti lattiero-caseari sia del vino nonché quelle in tema di tracciabilità per la filiera ogm free.   Accanto a questi, inoltre, sono state identificate anche molecole utili al riconoscimento dei territori di origine del latte e derivati, essenziali per la definizione dell’autenticità.


L’agricoltura del futuro tra genomica e diritto al cibo

24 settembre 2015

Le potenzialità della ricerca genetica per sfamare il mondo

Mille sono le sfide che attendono l’agricoltura: dalla crescente domanda di risorse alimentari per far fronte all’aumento demografico planetario alla richiesta di “qualità”, che sempre più deve essere sostenuta da una adeguata certificazione di prodotto e di processo e non solo dal riconoscimento di un valore tradizionale o legato al luogo di produzione.

A tal fine, il miglioramento genetico delle piante gioca un ruolo fondamentale ed è sempre più dipendente dalle conoscenze del loro patrimonio genetico. La ricerca in questo campo fa continui progressi, grazie ai quali vi sono opportunità prima impossibili. Ad esempio, la tecnologia del “genome editing”, in grado di guidare l’evoluzione dei geni attraverso l’introduzione di mutazioni mirate, rappresenta una delle frontiere della scienza genetica ed avrà un grande impatto sul miglioramento genetico delle piante nel prossimi anni.


La zootecnica sostenibile per il diritto al cibo

1 ottobre 2015

Tecniche di allevamento per il miglioramento genetico

Il settore zootecnico si trova a dover affrontare da un lato le critiche legate all’uso inefficiente delle risorse e all’idea della maggior salubrità ed ecologicità delle diete meno ricche di prodotti animali, e dall’altro lato la crescente domanda mondiale di prodotti animali e il conseguente aumento della produttività e della produzione. Conciliare le due posizioni costituisce un problema aperto.
Una risposta va ricercata in maggiori investimenti in ricerca ed innovazione, creando approcci innovativi basati su cicli ecologici controllati in cui l’animale ricopre un ruolo chiave, grazie ai suoi meccanismi fisiologici che gli consentono di accrescere il valore delle biomasse.


L’agroalimentare  per la Carta di Milano

8 ottobre 2015

I policy makers europei,  nazionali e regionali, le associazioni di categoria e i ricercatori discutono del livello di coerenza tra le  politiche in atto e gli obiettivi e gli impegni della Carta di Milano.

Un rapporto più equilibrato e sostenibile tra produzione, gestione delle risorse naturali, territori e consumi alimentari: questo è stato il focus dell’incontro tenutosi l’8 ottobre. Le politiche di settore,  concentrate sull’attenzione dal prodotto e dalla sicurezza dei livelli produttivi, sui produttori e sulla qualità del prodotto, insieme a  strumenti di gestione del territorio e delle risorse naturali potranno fare da volano per lo sviluppo dei territori e il recupero di alcune aree svantaggiate, l’inclusione sociale e  l’espansione della competitività.


Menù funzionali e sostenibili per l’Uomo e il Pianeta

14 ottobre 2015

Elaborazione e realizzazione di  menù funzionali e sostenibili. Valutazione delll’incidenza degli sprechi alimentari, metabolici ed economici sulla salute dell’uomo e del pianeta

Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il CREA ha organizzato ad Expo un evento per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una dieta sostenibile, sia per la salute umana sia per quella del pianeta. Su questo tema, si sono confrontati esponenti della ricerca e delle istituzioni, coadiuvati dai consigli pratici del noto chef milanese Giovanni Traversone. Accanto all’ormai familiare sostenibilità ambientale, i ricercatori del CREA stanno lavorando alla “sostenibilità nutrizionale”, un concetto innovativo che si basa non solo sulla sicurezza alimentare, sull’accessibilità sociale al cibo e sulla “funzionalità” degli alimenti, ma anche sulla preservazione della biodiversità, sull’attenzione al biologico e sulla riduzione degli sprechi alimentari lungo tutta la filiera, fattori questi ultimi, che prevedono, appunto, un uso attento e rispettoso delle risorse naturali.


Menù à la carte … di Milano: impatto dei cambiamenti climatici sulla dieta

22 Ottobre 2015

Presentazione scenari climatici e consumi acqua e suolo con e senza scelte consapevoli. Costruzione di due ipotetici menù del futuro coerenti con gli scenari presentati.

Uva irrigata con il metodo della sub-irrigazione, pomodori ottenuti in coltura idroponica in serra a ciclo chiuso (con recupero e riciclo dell’acqua) e pesci prodotti nelle vasche d’allevamento con sistemi d’uso dell’acqua dolce integrati con la fertirrigazione di coltivazioni ortofrutticole o floricole. Sono solo alcuni esempi di cibi che potremmo sempre più trovare sulla nostra tavola molto presto e rappresentano il risultato di scelte produttive coraggiose indotte da un modello di consumo sempre più attento alle filiere agro-alimentari, alla qualità nutrizionale degli alimenti e agli impatti su ambiente, economia e società.


Un menù alla ricerca dei sapori dell’orto

29 ottobre 2015

Un’analisi attraverso l’elaborazione e realizzazione di appositi menù degli effetti della ricerca sui cibi dell’orto comunemente utilizzati, che ha mostrato il raffronto tra nuove e vecchie varietà e discusso il legame tra innovazioni dei prodotti e nuovi stili di consumo

La ricerca in orticoltura e le innovazioni nel settore sono state al centro dell’incontro di oggi, dal titolo  “IL GUSTO DELLA RICERCA. Un menù alla ricerca dei sapori dell’orto”, ultimo degli appuntamenti aperti al pubblico che il CREA ha organizzato a EXPO per celebrare la carta di Milano. La ricerca, innegabilmente, influenza lo sviluppo socio-economico del territorio e del tessuto imprenditoriale in quanto le innovazioni comportano sia la crescita della competitività internazionale delle nostre imprese, con la riduzione dei costi di produzione e l’aumento dei ricavi, sia il miglioramento di aree tradizionali svantaggiate, grazie allo creazione di attività e servizi (es. turismo enogastronomico). Le scelte imprenditoriali sono sempre più connotate dal nuovo modello di consumo fondato sul crescente interesse verso la qualità, la sicurezza degli alimenti e la loro conseguente salubrità da un lato e gli impatti su ambiente e società dall’altro.

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